Per offrirvi una migliore esperienza di navigazione il nostro sito utilizza dei cookies di tipo tecnico che non contengono informazioni personali o che possono identificare l'utente.
Se non intendete acconsentire all'uso dei cookie potete disabilitarne l'uso per questo sito. Alcune pagine potrebbero contenere plugin o collegamenti a siti esterni che contengono cookie
di profilazione su cui non abbiamo controllo. Per maggiori informazioni consultate l'informativa della privacy nell'apposita sezione.
Cliccate qui per chiudere permamentemente questo avviso

Istituto Comprensivo Galileo Galilei - Reggio Emilia

Principi e finalità dell'Istituto Comprensivo

Istituto Comprensivo Galileo Galilei di Reggio Emilia Istituto Comprensivo Galileo Galilei
di Reggio Emilia

Via Cassala 10 - 42124 Reggio Emilia (RE) - Tel. 0522 585731 (centralino) - e-mail: reic82400e@istruzione.it - PEC: reic82400e@pec.istruzione.it
Coordinate bancarie: Banco Popolare: IT 98 M 05034 12800 000000054233 - Banca d'Italia (Tesoreria Unica - solo per altre PA): IT 83 A 01000 03245 247300315491
C.F. 80014110359 - C.M. REIC82400E - C.C.B. IT 98 M 05034 12800 000000054233 - Cod. IPA: istsc_reic82400e - Cod. Univoco Fattura Elettronica: UFCAOF

Principi e finalità dell'Istituto Comprensivo

Creata il 24-08-2017 alle 16:49 da segreteria

Finalità generali

"Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all'interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie.
L'azione della scuola si esplica attraverso la collaborazione con la famiglia, nel reciproco rispetto dei diversi ruoli e ambiti educativi, nonché con le altre formazioni sociali ove si svolge la personalità di ciascuno. L'ordinamento scolastico tutela la libertà di insegnamento ed è centrato sull'autonomia funzionale delle scuole. Le scuole sono chiamate a elaborare il proprio curricolo esercitando così una parte decisiva dell'autonomia che la Repubblica attribuisce loro. Per garantire a tutti i cittadini pari condizioni di accesso all'istruzione ed un servizio di qualità, lo Stato stabilisce le norme generali cui devono attenersi tutte le scuole, siano esse statali o paritarie. Tali norme comprendono: la fissazione degli obiettivi generali del processo formativo e degli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli studenti; le discipline di insegnamento e gli orari obbligatori; gli standard relativi alla qualità del servizio; i sistemi di valutazione e controllo del servizio stesso.
Con le Indicazioni Nazionali s'intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza." (Indicazioni Nazionali 2012)

Le competenze dello studente

Il nostro sistema scolastico assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per l'apprendimento permanente, definite dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea che sono:

  1. comunicazione nella madrelingua;
  2. comunicazione nelle lingue straniere;
  3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
  4. competenza digitale;
  5. imparare a imparare;
  6. competenze sociali e civiche;
  7. spirito di iniziativa e imprenditorialità;
  8. consapevolezza ed espressione culturale.

(Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006)

In particolare le competenze dello studente alla fine del primo ciclo dovrebbero metterlo in grado di " iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni...
Dovrebbe avere consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizzando gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco." (Indicazioni Nazionali 2012)

Aspetti socio-economici e culturali del territorio, la rete e le alleanze

L'Istituto Comprensivo "Galileo Galilei" raccoglie le scuole di un territorio che si caratterizza per varietà e ampiezza: si estende, infatti, dalla prima periferia della città alla zona forese circostante, comprendendo, oltre agli abitanti della zona Nord della città, via Adua e dintorni, anche quelli di Gavassa, Massenzatico e Mancasale. Questa ampiezza territoriale è fonte di una varietà di utenza che si differenzia per nazionalità, costituzione sociale e culturale. Di questa varietà l'Istituto cerca di fare una risorsa impegnandosi nella valorizzazione e nel rispetto delle identità culturali, sociali ed etniche che vi si incontrano.
La scuola si fa carico di raccogliere e interpretare domande e bisogni formativi del territorio e cerca di assumerli nella propria progettazione. Le sperimentazioni organizzative attuate con diversi modelli orari, nella scuola primaria, sono la testimonianza concreta dell'impegno che l'Istituto pone nell'ascolto delle esigenze del territorio.

L'Istituto cerca di attivare tutte le risorse del territorio al fine di porre i ragazzi al centro di una "rete educativa" formata da tutte le forze che vi operano: l'Oratorio cittadino, le Parrocchie della zona, Officina Educativa (Comune di Reggio Emilia), la Biblioteca di Villa Cougnet, "Gancio originale", la Circoscrizione Nord-Est, l'ASL, il Centro Territoriale Permanente, la Polizia Municipale, il volontariato dei Centri Sociali, il WWF, Legambiente, le associazioni sportive ed altri ancora. Importanti sono le collaborazioni con Enti che intervengono attivamente sulla qualità della scuola, apportando con il loro contributo miglioramenti sia strumentali che operativi: il Comune (sostegno alla progettualità con le risorse di Officina Educativa, il cablaggio, potenziamento e messa in rete del sistema informatico, assegnazione di educatori per alunni disabili e in situazioni di disagio, la disponibilità di mediatori culturali madrelinguisti per favorire i rapporti con le famiglie degli alunni stranieri, fornendo loro anche un valido supporto sulla comprensione dei meccanismi burocratici e istituzionali, interventi educativi in situazioni di complessità, "Progetto Nomadi", Progetto Polo); la Provincia per collaborazione con il centro Prometeo e con mediatori madrelinguisti e per il sostegno ad attività di orientamento; i Servizi sociali, l'Ufficio XVI USR (ambito territoriale di Reggio Emilia). È impegno forte e costante dell'Istituto quello di creare occasioni di incontro e collaborazione fattiva con tutte queste importanti realtà.

Identità dell'Istituto Comprensivo

L'Istituto comprensivo "Galileo Galilei" nasce nell'anno scolastico 1999/2000 dalla fusione dei due segmenti della scuola media "Galileo Galilei" (a S. Croce e a Massenzatico) con alcuni plessi di scuola elementare del IV Circolo Didattico: Gavassa, Mancasale, Massenzatico, Collodi. La data del 1 settembre 1999 ha segnato la nascita giuridica dell'Istituto Comprensivo e l'inizio del percorso di formazione di una nuova identità. Il risultato della condivisione di esperienze professionali e umane, unite e reinterpretate alla luce della continuità, hanno generato quel senso di appartenenza ad un comune progetto che è alla base del buon funzionamento di questo Istituto Comprensivo. Scuola primaria e scuola secondaria di primo grado hanno tra le loro finalità principali quelle della "formazione dell'uomo e del cittadino" e "dell'abbattimento degli ostacoli al diritto allo studio", finalità alle quali devono concorrere con unità di intenti. Proprio per questo l'Istituto prosegue l'impegno nella ricerca di percorsi di continuità sempre più concreti, progettati e promossi dalla Commissione Continuità. Lo sguardo nell'ottica della continuità si è soprattutto rivolto alla scuola dell'infanzia, con esperienze che coinvolgono diverse scuole primarie del nostro Istituto. In particolare, una sezione a tempo pieno presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi sta da anni portando avanti un progetto sperimentale che vede come punto focale la continuità del metodo didattico tra scuola dell'infanzia e scuola primaria.

Accoglienza, integrazione, orientamento: l'impegno per tutelare il diritto allo studio

Negli ultimi 15 anni della storia del nostro Istituto Comprensivo, si è registrato un costante incremento della presenza di alunni stranieri, che ha prodotto un progressivo adeguamento delle strategie didattico-educative alle nuove situazioni scolastiche.

La scuola nel nuovo scenario

"In un tempo molto breve, abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente stabile a una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità. Questo nuovo scenario è ambivalente: per ogni persona, per ogni comunità, per ogni società si moltiplicano sia i rischi sia le opportunità.
Gli ambienti in cui la scuola è immersa sono più ricchi di stimoli culturali, ma anche più contraddittori. Oggi l'apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono e per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici. Ma proprio per questo la scuola non può abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di dare senso alla varietà delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti.
Il paesaggio educativo è diventato estremamente complesso. Le funzioni educative sono meno definite di quando è sorta la scuola pubblica. In particolare vi è un'attenuazione della capacità adulta di presidio delle regole e del senso del limite e sono, così, diventati più faticosi i processi di identificazione e differenziazione da parte di chi cresce e anche i compiti della scuola in quanto luogo dei diritti di ognuno e delle regole condivise. Sono anche mutate le forme della socialità spontanea, dello stare insieme e crescere tra bambini e ragazzi. La scuola è perciò investita da una domanda che comprende, insieme, l'apprendimento e "il saper stare al mondo". E per potere assolvere al meglio alle sue funzioni istituzionali, la scuola è da tempo chiamata a occuparsi anche di altre delicate dimensioni dell'educazione. L'intesa tra adulti non è più scontata e implica la faticosa costruzione di un'interazione tra le famiglie e la scuola, cui tocca, ciascuna con il proprio ruolo, esplicitare e condividere i comuni intenti educativi.
Inoltre l'orizzonte territoriale della scuola si allarga. Ogni specifico territorio possiede legami con le varie aree del mondo e con ciò stesso costituisce un microcosmo che su scala locale riproduce opportunità, interazioni, tensioni, convivenze globali. Anche ogni singola persona, nella sua esperienza quotidiana, deve tener conto di informazioni sempre più numerose ed eterogenee e si confronta con la pluralità delle culture. Nel suo itinerario formativo ed esistenziale lo studente si trova a interagire con culture diverse, senza tuttavia avere strumenti adatti per comprenderle e metterle in relazione con la propria. Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un'identità consapevole e aperta." (Indicazioni Nazionali 2012).
L'elaborazione di queste strategie di accoglienza è al centro della programmazione degli insegnanti soprattutto relativamente agli "anni ponte" tra la scuola materna, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado e la scuola superiore, attraverso la predisposizione di attività comuni, visite alle scuole e altre iniziative. È risultato necessario condividere il percorso di alfabetizzazione per favorire la continuità tra scuola primaria e scuola secondaria; per permettere l'aggancio con il curricolo di classe, per permettere una valutazione chiara delle competenze.

Nel corso del tempo molti sono gli alunni stranieri di seconda generazione, nati e scolarizzati in Italia e quindi a pieno titolo inseriti nelle classi e perfettamente integrati nella realtà scolastica. La scuola si adopera affinché si eviti che "la differenza si trasformi in diseguaglianza". Una particolare attenzione è riservata all'accoglienza di alunni stranieri provenienti direttamente dai paesi d'origine e, di conseguenza, con la difficoltà di comunicare con compagni e insegnanti. Al fine di rendere più graduato ed efficace l'inserimento degli alunni nelle classi e favorire il processo di integrazione, l'Istituto ha predisposto e applica un "Protocollo di accoglienza" che identifica una serie di azioni volte, attraverso incontri con mediatori linguistici e docenti interni, a raccogliere dati relativi ai bambini e alle famiglie, utili per identificare la classe di inserimento ed eventuali problematiche specifiche dell'alunno. In particolare si prevedono incontri tra mediatori linguistici, docenti interni e famiglie per comprendere al meglio il vissuto dell'alunno sia per quanto riguarda l'aspetto prettamente culturale ed umano che quello scolastico. Nel mese di settembre l'Istituto partecipa ad un percorso di accoglienza per gli alunni stranieri, il progetto "Un ponte per la scuola", in collaborazione con Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia. Successivamente si attiva un percorso di alfabetizzazione in collaborazione con Centro Territoriale Permanente (C.T.P.), ed il servizio di Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia rivolto ai ragazzi stranieri neo arrivati iscritti alla scuola secondaria di primo grado.

Bisogni Educativi Speciali (BES)

L'area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse. Nel variegato panorama della nostra scuola la complessità delle classi diviene sempre più evidente.
Quest'area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali. Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale. Per "disturbi evolutivi specifici" intendiamo, oltre i disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, ricomprendendo - per la comune origine nell'età evolutiva - anche quelli dell'attenzione e dell'iperattività, mentre il funzionamento intellettivo limite può essere considerato un caso di confine fra la disabilità e il disturbo specifico.
I bisogni educativi speciali implicano quindi il dover rispondere, sul piano formativo, all'eterogeneità, con l'inclusione legata all'individualizzazione "sufficientemente buona" per "TUTTI" gli alunni, qualunque sia la loro situazione di funzionamento, con l'obiettivo di ottenere il massimo potenziale di apprendimento e di partecipazione. La nostra scuola "sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell'inclusione delle persone e dell'integrazione delle culture, considerando l'accoglienza della diversità un valore irrinunciabile. La scuola consolida le pratiche inclusive nei confronti di bambini e ragazzi di cittadinanza non italiana promuovendone la piena integrazione. Favorisce inoltre, con specifiche strategie e percorsi personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica e del fallimento formativo precoce; a tal fine attiva risorse e iniziative mirate anche in collaborazione con gli enti locali e le altre agenzie educative del territorio. Particolare cura è riservata agli allievi con disabilità o con bisogni educativi speciali, attraverso adeguate strategie organizzative e didattiche, da considerare nella normale progettazione dell'offerta formativa. Per affrontare difficoltà non risolvibili dai soli insegnanti curricolari, la scuola si avvale dell'apporto di professionalità specifiche come quelle dei docenti di sostegno e di altri operatori." (cit. Indicazioni Nazionali 2012).

La scuola si impegna per attivare percorsi individualizzati che rimuovano gli ostacoli al diritto all'apprendimento e alla crescita. Da diversi anni è attivo un protocollo d'accoglienza per alunni disabili che prevede attività in collaborazione con le scuole di provenienza o destinazione di tutti gli alunni certificati, al fine di preparare l'accoglienza o l'ingresso nei nuovi ordini di scuola. Gli insegnanti di sostegno dell'Istituto si incontrano periodicamente per discutere, analizzare e programmare i migliori interventi per una più efficace integrazione dei bambini. Il gruppo di sostegno progetta i propri interventi anche in riferimento all'Accordo provinciale di programma per l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap (ex Legge n° 104 del 5 febbraio 1992) rinnovato nell'anno scolastico 2012/13 tra la Provincia di Reggio Emilia, l'Ufficio scolastico regionale, l'Ufficio scolastico provinciale di Reggio Emilia, l'Azienda Unità Sanitaria Locale, i Comuni della provincia di Reggio Emilia con l'adesione delle forme di rappresentanza delle associazioni delle famiglie e dei disabili. Recependo le indicazioni ministeriali, è attivo nel nostro Istituto anche il Gruppo di Lavoro per l'Inclusività, composto da docenti, genitori, rappresentanti dell'ASL e del Comune che cura l'esame delle situazioni e promuove la realizzazione di progetti relativi a tutta l'area dei BES, impegnandosi a diffondere la "cultura dell'inclusione".
È fondamentale sottolineare come l'insegnante di sostegno non sia l'unica figura che lavora per l'integrazione, ma parte integrante di un percorso che prevede la partecipazione di tutti gli insegnanti della classe, il personale educativo (fornito dal Comune) e i collaboratori scolastici.
È altresì attivo uno sportello di ascolto per genitori ed insegnanti che affrontano le problematiche degli alunni con DSA (disturbi specifici dell'apprendimento). Gli stessi bambini beneficiano di un percorso educativo personalizzato, raccolto in apposite schede e integrato dai contributi di ogni insegnante. La scuola si è attivata con un referente specifico che tiene monitorato il fenomeno e suggerisce strategie e strumenti educativi opportuni al fine di una migliore integrazione scolastica.

Orientamento in uscita

L'Istituto si impegna attivamente per ridurre il fenomeno dell'abbandono scolastico tutelando il diritto allo studio di tutti gli alunni. Per fare questo promuove percorsi concreti di individualizzazione dell'insegnamento in tutte le classi e di orientamento degli studenti verso la scuola secondaria.

L'attenzione si rivolge sia agli studenti che alle loro famiglie. Per verificare attitudini e interessi degli studenti è estremamente importante integrare le competenze della scuola con le opportunità offerte dalla Formazione Professionale attraverso laboratori orientativi inseriti nel curricolo. Nel primo e secondo anno si insisterà su attività didattiche indirizzate alla conoscenza di sé, come presupposto per una scelta successiva più consapevole.

La scelta della scuola secondaria di secondo grado rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di ogni ragazzo. Tante sono le iniziative per accompagnare e supportare i giovani studenti di terza media nell'affrontare una delle prime importanti scelte, tante le voci che intervengono, volte ad aiutare ogni ragazzo nell'elaborazione di un progetto formativo:

[torna in alto]

Codice XHTML 1.0 Strict valido Codice CSS2 valido Conforme allo standard di accessibilitàWCAG 2.0 (Level AA) Soddisfa i nuovi adempimenti del Decreto legislativo n.33/2013